Death Cafe Italia ← Torna al sito

Cos'è un Death Cafe?

Un incontro informale dove sconosciuti si siedono in cerchio, con un tè e una fetta di torta, per parlare liberamente di morte. Senza tabù, senza programma, senza secondi fini.

Da dove nasce

L'idea arriva dal sociologo svizzero Bernard Crettaz, che nei primi anni Duemila organizzò i primi "cafés mortels": tavolate aperte in cui si parlava di morte davanti a qualcosa di buono. Nel 2011 Jon Underwood, a Londra, trasformò quell'intuizione in un formato replicabile con l'aiuto della madre, la psicoterapeuta Sue Barsky Reid: nacque il primo Death Cafe nella sua casa di Hackney.

Da allora il formato si è diffuso in decine di paesi attraverso la rete di deathcafe.com, con migliaia di incontri organizzati nel mondo. In Italia i primi Death Cafe sono comparsi intorno alla metà degli anni Dieci, tra Verona, Firenze, Bologna e Roma, e oggi il movimento cresce insieme alla death education.

Le regole del formato

Cosa non è

Un Death Cafe non è terapia e non sostituisce un percorso di supporto al lutto: chi sta attraversando una perdita recente e acuta può partecipare, ma potrebbe trovare più utile un sostegno dedicato. Non è una conferenza, non è un seminario, non è un gruppo religioso e non è un club del macabro: si ride spesso, nei Death Cafe.

Come si svolge, in pratica

Si arriva, si prende un tè, ci si siede in cerchio in piccoli gruppi. Il facilitatore apre lo spazio con poche parole e da lì la conversazione è libera: la paura della morte, un lutto, il testamento, cosa resta di noi, l'eutanasia, i funerali, l'aldilà. Dopo circa un'ora e mezza si chiude il cerchio. Molti escono più leggeri di come sono entrati: parlare di morte, insieme, di solito fa questo effetto.

Domande frequenti

È un gruppo di sostegno al lutto?

No. È uno spazio di conversazione, non un percorso terapeutico. Si può parlare del proprio lutto, ma nessuno è tenuto a farlo.

Quanto costa?

Il formato nasce accessibile e senza scopo di lucro. I nostri incontri sono gratuiti; altri organizzatori possono chiedere un piccolo contributo per sala o merenda.

Chi guida l'incontro?

Un facilitatore. Nei nostri incontri è uno psicoterapeuta umanistico-esistenziale, ma il formato non lo richiede.

È religioso?

No, è laico e aconfessionale. Ogni visione è benvenuta, nessuna viene promossa.

Devo parlare per forza?

No. Ascoltare va benissimo.

Come trovo un incontro vicino a me?

Guarda il calendario dei Death Cafe in Italia, aggiornato regolarmente.

Vuoi provare?

Il prossimo Death Cafe Italia è a Roma, giovedì 12 novembre 2026. Gratuito, posti limitati.

Prenota il tuo posto

Tutti gli incontri in programma: Death Cafe in Italia · Il progetto: chi siamo · Nuove date via newsletter.